I messaggi di Marzo 2008

28 Marzo 2008

Ecco perché le cose non cambiano...

"Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico."
(Art. 48, c. 2, della Costituzione)

Belle parole...
Peccato che queste parole raramente si concretizzino. 
Ultimamente ho pensato spesso al dettato costituzionale sopra citato, e credo che un pensiero del genere sia abbastanza spontaneo se si considera che quello delle elezioni, in questo periodo, è il leit-motiv di ogni conversazione.
Così come credo possa (e debba...) essere spontanea la sensazione di fastidio (di certo non stupore) nel sentire i classici discorsi in base ai quali "voto Tizio perché mi conviene, riconosco che Caio è più bravo ma solo Tizio potrebbe farmi dei favori"...
Ecco perché le cose non cambiano.
Fino a quando prevarrà la "logica" del clientelismo non potrà esserci autentica democrazia.
E ripenso a famose espressioni quali "la qualità del consenso" (Libero Grassi docuit)... se il consenso è viziato non c'è libertà, eppure un consenso viziato è pur sempre, formalmente, un consenso.
E certa gente abbia l'onestà quantomeno intellettuale di riconoscere che anche il clientelismo è l'espressione, l'attuazione di una mentalità mafiosa. "Do ut des"... nell'accezione (ovviamente) negativa dell'espressione.
Un appello accorato, che nasce dalla speranza (viva, nonostante tutto) che le cose possono e devono cambiare: ogni voto è prezioso, non barattiamo la nostra dignità, scegliamo il talento... e l'onestà. 

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